Descrizione
Akadama Ibaraki “Hard Quality” di granulometria 5/10 mm, in sacco originale da 14 lt.
L’Akadama e’ il componente fondamentale per creare il giusto substrato per qualsiasi tipo di bonsai.
Akadama letteralmente significa “Terreno a palle rosse” ed e’ un’argilla di origine vulcanica raccolta alla profondita’ di 3 metri dal sottosuolo di foreste di Cryptomerie in Giappone. L’Akadama viene raccolta e asciugata, riscaldata per rimuovere organismi e parassiti e polverizzata in diverse grandezze.
L’Akadama potrebbe essere utilizzata da sola per ogni essenze, ma reputo ragionevole per i primi rinvasi utilizzare ancora una miscela con il terreno originale della pianta.
L’Akadama puo’ essere miscelata con pomice, lapillo vulcanico, zeolite e perlite per rendere il substrato piu’ ricco di elementi nutritivi e maggiormente simile alle caratteristiche naturali in cui vivono le piante oppure puo’ essere utilizzata pura come unica componente del terriccio.
CARATTERISTICHE TECNICHE
pH: 6.5 – 6.9.
CARATTERISTICHE FUNZIONALI E CAMPI DI UTILIZZO
Inerte naturale leggero, ideale per:
– fornisce il giusto equilibrio di acqua, aria e sostanze nutritive;
– trattiene a lungo l’acqua senza fradiciare le radici. Quando il colore ritorna giallognolo-rossastro e’ il momento di annaffiare di nuovo;
– contiene enormi quantita’ di minerali grazie alla sua origine vulcanica.
– trattiene a lungo l’acqua senza fradiciare le radici. Quando il colore ritorna giallognolo-rossastro e’ il momento di annaffiare di nuovo;
– fornisce il giusto equilibrio di acqua, aria e sostanze nutritive;
Ulteriori accorgimenti per una giusta formula per il terriccio:
– il drenaggio deve variare da specie a specie; e’ quindi importante tenere anche conto della situazione ambientale in cui vive il nostro bonsai;
– il terriccio ideale dovrebbe essere aerato nella giusta maniera, cosi’ da far circolare l’ossigeno e ritenere abbastanza acqua da soddisfare il bisogno idrico della pianta fra un’annaffiatura e l’altra;
– le piante vivono in simbiosi con micorrize. E’ utile quindi stendere, a diretto contatto con la parte inferiore delle radici, un velo di terra originaria;
– usare tutti i componenti del terriccio ben asciutti e lasciati riposare per qualche giorno al sole eliminando parti di piante, semi, larve o insetti.







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